Analisi Manga

Analisi Manga: Sanctuary

Buongiorno cari,

Oggi, non voglio tediarvi con mille mila parole, ma vorrei essere conciso e diretto, anche se sarà difficile.

Sanctuary è fumetto edito da Star Comics composto di 6 volumi nella recente e nuova edizione da poco conclusa, dal formato più grande rispetto a ciò a cui siamo abituati, molto piacevole nella lettura per la facilità con la quale si possono cogliere i dettagli e le splash page. L’autore è Buronson, noto per aver sceneggiato “Ken il guerriero”e molto altro, il disegnatore è Ryōichi Ikegami, un assoluto professionista. Vi do un piccolo incipit della storia, in realtà semplice, ma è come procede che potrebbe darvi qualche difficoltà poiché il tema politico, poliziesco e della yakuza sono ben presenti e permeano il tutto. Due giovani giapponesi, Asami e Hojo, dal passato tormentato e misterioso, decidono di voler scalare la gerarchia di due fronti, rispettivamente politica e yakuza. Il loro obiettivo è rinnovare il Giappone, che dopo la guerra è diventato un posto stantio, fermo e bloccato sui suoi ideali retrogradi e antiquati, renderlo un luogo più sereno e creare così il loro “Santuario” (da qui il titolo del manga). Le loro strade non saranno libere da impedimenti, dovranno fronteggiare numerosi tranelli, doppi e tripli giochi, lotte economiche, trappole, nemici, ma soprattutto gli ideali e i valori dei politici e/o membri della yakuza presenti già da prima dell’avvento di questo duo. Questo fumetto, come un treno in corsa, sfreccia velocemente, non si ferma se non al suo capolinea che è appunto il compimento del Santuario. Il tema politico, poliziesco, investigativo, noir, crimine, psicologico, thriller vengono tutti sapientemente miscelati per creare un opera pregevole, delicata, che cattura l’attenzione attraverso la sua narrazione bilaterale. Segue infatti, sia le vicende di Hojo che di Asami, come due binari che corrono paralleli, e poi si incontrano…? Chissà

Menzione d’onore al disegno. Ho scoperto di recente il disegnatore tramite “Trillion Game” (di recente uscita) e sono rimasto colpito da come Ikegami disegnava le donne, ogni qual volta ne vedevo una, su quelle pagine in bianco e nero, me ne innamoravo. Le mostra nella loro interezza, purezza, non ha bisogno di adornarle o decorarle, non le innalza a divinità. In Sanctuary, ciò che più mi ha affascinato sono i primi piani e come vengono disegnati i volti dei personaggi. Sono volti carichi di emozioni, significati,valori; ti catturano con il loro sguardo, che arde di un fuoco che non si estingue mai. Vi lascerò qui in allegato una foto da me scattata, che spero vi faccia scaturire, così come ha fatto con me, quella emozione sincera e pura, la speranza che qualcosa possa cambiare, che il futuro non è negativo, che esistono ancora dei valori che è bene perseguire, che l’ipocrisia, l’involuzione, la regressione sono presenti sul nostro pianeta, ma vanno combattuti. Hojo e Asami, non sono solo i due protagonisti di questa storia, siamo anche noi. Loro combattono, soffrono e si schierano contro tutto ciò che è presente nel fumetto ma anche ciò che vi ho raccontato, sono lo specchio della nostra e loro società.

Mi sarebbe piaciuto continuare a parlarvene ma preferisco che scopriate autonomamente questo e altri fumetti di questi due autori. Nel caso foste interessati, potete ordinarli presso il nostro sito o i negozi, vi auguro una buona giornata

FantaUniverse

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